Notizie su Israele 51 - 31 ottobre 2001


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In quel giorno il SIGNORE fece un patto con Abramo, dicendo: «Io do alla tua discendenza questo paese, dal fiume d'Egitto al gran fiume, il fiume Eufrate».
(Genesi 15.18)

Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: Direte questo ai vostri signori: Io ho fatto la terra, gli uomini e gli animali che sono sulla faccia della terra, con la mia gran potenza e con il mio braccio steso; io do la terra a chi voglio.
(Geremia 27.4-5)



"Chi parla di fine del conflitto mediorientale dice sciocchezze. Questo conflitto è una guerra di Allah contro i suoi nemici" ha detto Moshe Sharon, consigliere dell'ex Primo Ministro Menachem Begin. E il commentatore da Gerusalemme Johannes Gerloff ha aggiunto: "Per i fedeli Musulmani l'esistenza di uno Stato ebraico sul territorio musulmano pone la seguente domanda: Chi è il vero Dio? E' il Dio di Abraamo, Isacco e Giacobbe o il Dio di Abraamo, Ismaele ed Esaù?". Sappiamo qual è la risposta, ma l'articolo che segue ne presenta un'altra.

M.C.


UNA VOCE MUSULMANA


La debolezza è provocatrice!

Articolo di Ahmed Rami
   
    L'occupazione che esercitano impunemente gli ebrei in Palestina, da cinquant'anni, sia politicamente sia economicamente nel mondo intero, rivela che attualmente le forze del bene e della giustizia sono terribilmente deboli. 
    Evidentemente, questa debolezza provoca e accentua l'appetito delle forze del male! Noi siamo per la coesistenza pacifica. Ma per coesistere bisogna innanzitutto esistere! In un mondo dominato dalla legge della giungla giudaica, questa coesistenza, che noi vogliamo fondare sul diritto e i valori morali, ci viene rifiutata. La tragedia palestinese oggi banalizzata dai media ebraici simbolizza e riassume, in essa, ogni nostra tragica situazione attuale: musulmana e mondiale.
    Tutto il mondo, infatti, diviene sempre più una "Grande Palestina" dominata e terrorizzata dalla mafia giudaica. Ma l'occupazione ebraica in Palestina è una "infezione" militare ("meccanica") contro il quale il sistema immunitario dell'organismo, della società occupata, reagisce e resiste. Là i cervelli non sono occupati! L'occupazione ebraica in Occidente è "chimica": un cancro (o "aids") che si è installato dopo aver "chimicamente" neutralizzato il sistema immunitario dell'organismo occupato. Qui i cervelli sono occupati! A cosa serve 'la forza di rottura' militare se vi sono i cervelli che non sono liberi? Chi manovra i media, controlla il potere "politico", la cultura e i cervelli! Ma malgrado questa terribile occupazione giudaica, vi sono ancora in Occidente degli uomini, donne e gruppi liberi, che conducono un difficile ed eroico combattimento di "guerriglia" politica quotidiana per la libertà e la giustizia sociale.
    I militanti Roger Garaudy e Louis Farrakhan non sono delle eccezioni! E la Rivoluzione Islamica non deve ingannarsi del nemico. L'Europa, non più, non deve farsi ingannare dal nemico. La mafia ebraica manipola e utilizza l'Occidente contro i reali interessi dei popoli occidentali e contro il mondo musulmano. La dominazione giudaica è essenzialmente fondata sulla corruzione, la bassezza, il denaro e sulla nostra debolezza. Ed è per questo che qualunque forza che otterremmo risulterà una debolezza per Israele.
    Il conflitto, infatti, non è tra l'Islam e l'Europa (essa stessa è occupata dai giudei), o tra la "sinistra" e la "destra", o tra il comunismo e il capitalismo. Gli ebrei provano a infiltrarsi e a dominare ovunque in ogni regime e sistema e, come una vera mafia massonica, si impadroniscono del potere.
   Il grande Satana non sono gli Stati Uniti il cui governo non è che una marionetta di Israele. Il grande Satana è Israele, che manipola la marionetta.
    I musulmani devono aiutare il popolo statunitense a liberarsi dall'occupazione giudaica. L'Islam ed i musulmani non sono contro l'Occidente. L'Islam non è contro gli Stati Uniti. La menzognera propaganda ebraica tenta di ingannare l'opinione pubblica occidentale ed internazionale che il mondo islamico costituisce un pericolo per l'Occidente e che Israele è l'amico e l'alleato dell'Occidente. Israele vuole far credere all'opinione pubblica internazionale che ogni "resistente" all'occupazione ebraica è un "terrorista" e un nemico dell'Occidente. Attraverso questa 'furberia giudaica' si spingono gli americani a fare il lavoro sporco per gli ebrei, che consiste nel condurre e finanziare le guerre di Israele contro la Nazione Islamica in Palestina, in Libano, nel Golfo; contro l'Iraq, l'Iran, il Pakistan, il Sudan, l'Indonesia, ecc. Infatti, noi musulmani resistenti siamo i veri amici ed alleati dell'Occidente contro il razzismo, la barbarie e l'ingiustizia degli ebrei, legittimati dal giudaismo tribale e razzista. Se i sacri valori dichiarati dall'Occidente sono la giustizia, la libertà, la pace e i diritti dell'uomo, la semplice esistenza dello Stato bandito e razzista di Israele costituisce una provocazione flagrante ad ogni valore dell'umanità.
    Dalla fine del colonialismo diretto non abbiamo più, noi musulmani, né ragione, né volontà, né interesse, né potere per essere in conflitto o in confronto con l'Occidente.
    L'Occidente, non più, non ha alcuna ragione né interesse ad essere in conflitto col mondo musulmano. L'Occidente non ha alcun interesse a sostenere Israele che rappresenta l'ultima forma di colonialismo arcaico, l'ultimo apartheid e un vergognoso e scandaloso anacronismo proveniente direttamente attraverso il giudaismo e la sua bibbia, dai valori barbari e razzisti dell'antichità. L'appoggio contro natura dell'Occidente ad Israele è il prodotto del potere illegittimo della mafia sionista che determina la politica interna ed estera di tutti i Paesi Occidentali. Questo potere ebraico non è l'emanazione di un processo democratico normale, ma il fatto di una manipolazione propagandistica e finanziario-mafiosa esercitata sul Sistema e l'opinione pubblica in Occidente. Strategicamente e moralmente è interesse dell'Occidente sostenere la giustizia nella lotta attuale che oppone l'occupazione ebraica alla resistenza islamica. Gli Stati Uniti sacrificano i loro reali interessi per gli interessi di un pugno di ebrei mafiosi e di Israele, i quali occupano e dominano i loro Paesi.
    L'occupazione ebraica in Palestina e la guerra del Golfo non sono tra gli interessi degli Stati Uniti! Negli Stati Uniti, vi è una "lobby" ebraica (una mafia) che decide e detta la politica estera statunitense. Il governo statunitense è una reale marionetta di Israele. Nessuno può pretendere che Israele sia la marionetta degli Stati Uniti! Questo è valido per quasi tutti gli Stati occidentali e i regimi "arabi" che opprimono i popoli musulmani e si alleano al diavolo sionista per agganciarsi al potere. La guerra è tra il Bene e il Male, tra l'ingiustizia e la giustizia, tra l'occupazione ebraica e la resistenza a questa occupazione, tra il diritto e la legge della giungla. L'infiltrazione e la dominazione ebraica hanno raggiunto direttamente o indirettamente, a gradi differenti, tutti i Paesi, tutti i popoli, tutti i gruppi, tutti i partiti politici, tutte le sette, e anche tutte le religioni! Il dominio mondiale quasi totale dei media, delle finanze ed una organizzazione mafiosa internazionale temibile hanno permesso al potere ebraico di venire a capo e di manipolare a proprio vantaggio l'opinione pubblica, i poteri politici e le ideologie.
    In questa modesta pagina compiamo il dovere di informarvi su questa mafia che rischia di condurre il mondo verso una catastrofe planetaria. La battaglia per la conquista del cristianesimo, già inaugurata dall'ebreo 'San Paolo', continuata da parecchi Papi ebrei, sembra oggi essere vinta dagli ebrei, fino al punto in cui rari, oggi, sono quelli che si stupiscono nel vedere che l'attuale capo della chiesa in Francia [Lustiger] è un ebreo! L'ideologia ebraica ha creato il giudaismo che inculca agli ebrei di odiare i loro 'nemici' (i cristiani e i non ebrei) ed è riuscita, per complementarietà, a creare un 'cristianesimo' giudaizzato che inculca ai suoi credenti di amare i suoi nemici, gli ebrei [leggere l'interessante libro di Israel Shahak: "Storia ebraica e giudaismo", pubblicato in Italia da Sodalitum e disponibile presso la Redazione di Avanguardia, N.d.R.].
    I sionisti sono riusciti almeno momentaneamente a fare del cristianesimo il loro cavallo di Troia. Vinta la battaglia contro il cristianesimo, ora è la battaglia giudaica per occupare, infiltrare e dominare l'Islam, dei regimi politici nel mondo islamico, che fa rabbia! La propaganda giudaica prova a lanciare l'Islam saudita (giudeizzato) come modello e diabolicizzare l'Islam resistente degli Hezbollah e di Hamas. Si etichetta il 'protettore' protetto degli ebrei, Hassan II, come "comandante dei Credenti", ben guidato [dal suo granmaestro-consigliere, l'ebreo André Azoulay] nel suo ruolo di presidente del "Comitato Islamico di Gerusalemme". [Quale ironia islamica!]
    Gli ebrei, capi della "Casa bianca", che dominano ed occupano gli USA, proclamano loro protetto e servitore la marionetta saudita re Fahd, come "protettore" dei luoghi santi dell'Islam! Israele moltiplica le conferenze del 'dialogo' e della 'pace' tra il giudaismo e l'Islam. Si tratta di un diktat di capitolazione davanti agli ebrei: "trattato di pace"; e un'occupazione ebraica: 'pace'!
    "Fatonas" (interpretazioni religiose), per giustificare e legittimare la capitolazione e la sottomissione agli ebrei vengono stabilite "su comando ebraico" e "su misura" dagli sceicchi collaboratori che senza ritegno, e impunemente, si prostituiscono all'occupante. Questa umiliante e diabolica situazione è il risultato della nostra decadenza interna e della nostra debolezza.
    Antecedentemente, venivamo colonizzati perché eravamo colonizzabili. Oggi siamo occupati perché siamo occupabili! Se il prezzo dell'occupazione è così minimo perché volete che gli ebrei, commercianti di natura, si rifiutino di accettarlo? Se non costa niente agli ebrei aggredire il professor Robert Faurisson ed i francesi liberi, perché volete che cessino di esercitare il loro terrorismo in Francia? Gli ebrei non riconoscono che il ruolo di microbi che si approfittano della debolezza del nostro sistema immunitario alleandosi agli elementi della nostra decadenza interna: ai nostri traditori, ai nostri tiranni e ai nostri dittatori corrotti.
    Le nostre cittadelle vengono innanzi tutto minacciate dall'interno! Gli ebrei, nella loro guerra totale [politica, culturale, economica e ideologica] contro la nostra nazione e contro tutta l'umanità, utilizzano la medesima strategia e gli stessi metodi tattici già utilizzati per la conquista ebraica del potere in Occidente e in seno alla chiesa cristiana.
    Ma l'Islam non ha un clero, un Papa o istituzioni religiose centralizzate che faciliteranno l'effetto della mentalità "gregge".
    Cosciente di questa difficoltà, la propaganda ebraica prova a dividere l'Islam in: "Islam moderato" e "Islam estremista".
    Si tratta di "estremismo" rivendicare i diritti dell'Uomo, i più elementari, in Palestina, in Algeria, in Egitto o in Arabia Saudita?
    Il tradimento, la collaborazione o la capitolazione costituiscono una "moderazione"?
    Nel 1940, il generale De Gaulle, agli occhi della propaganda e ebraica, era "estremista" o "moderato"? Leggete la propaganda sionista di oggi quando compara De Gaulle a Pétain…o Arafat ad Hamas!
    Gli estremisti non sono i giudei del mondo intero e quelli di Israele, con il loro sionismo e con il loro giudaismo: ideologi che incitano all'odio razziale, all'occupazione e allo sterminio del popolo palestinese? La differenza tra il giudaismo e il sionismo è come la differenza tra il falegname e il suo martello. La differenza tra Netanyahu e Peres è come la differenza tra il pensiero e il retropensiero. Nella morte di Rabin: un ebreo stupido ha ucciso un ebreo intelligentemente astuto! I veri estremisti e i veri "fondamentalisti" non sono gli ebrei che occupano la Palestina, i tiranni oscurantisti al potere in Arabia Saudita, in Algeria o in Marocco, "illuminati" e guidati da "consiglieri" ebrei? I veri pericolosi estremisti che bisogna combattere sono gli occupanti e i tiranni. Ma non occorre giungere a questo; che questi veri estremisti, questi veri terroristi e questi tiranni se ne vadano di loro volontà fino a quando essi sono militarmente e finanziariamente forti e mentre noi invece siamo deboli e sottomessi ad altri dei feticci che Dio…Bisogna che la forza sia giusta e che la giustizia sia forte. Gli ebrei e Israele non hanno alcuna equivalenza con la Croce Rossa Internazionale o con la Mezzaluna Rossa per aiutare senza distinzione di "razza" o di "religione"! Se il giudaismo è un'ideologia sciovinista e xenofoba, razzista e tribale, camuffata in "religione", e gli ebrei, di conseguenza, applicando la loro "religione", agiscono unicamente per le loro proprie mire e interessi egoistici; gli islamici e i cristiani, loro, universalisti, non lottano per i soli diritti dei musulmani, ma per i diritti dell'uomo. La loro lotta è lotta di tutti gli uomini e le donne libere nel mondo intero. Per i musulmani, che sono oggi, in prima linea nel fronte di battaglia universale per la libertà, la giustizia e i diritti dell'Uomo, è imperativo lottare nello stesso tempo e parallelamente su parecchi fronti complementari. Occorre dapprima restaurare il vero Islam, libero, indipendente e non contaminato dall'infiltrazione ebraica o dalla nostra decadenza interna. L'Islam delle libertà e non delle "proibizioni"; l'Islam della liberazione dell'Uomo, della dignità dell'Uomo, della tolleranza, e non dell'"Islam" giudeizzato, saudita o statunitense.
    Nell'Islam la libertà è la regola, il proibito l'eccezione.
    L'Islam eterno è la religione fondamentale e prima dopo che Dio, come viene citato nel Sacro Corano "Ha insufflato l'uomo del Suo Spirito" (Corano XV, 29). Da Adamo fino a noi non esiste un Islam occidentale, come non vi è un Islam dell'Africa del Nord, un Islam arabo, o del Sudan o dell'Indonesia. Non vi è che un solo Islam. Quello che il Corano chiama la "Sunna di Dio", la Via di Dio, la rivelazione profetica, l'ultimo messaggio, quello del Profeta Muhammad. Il nostro compito principale è di testimoniare la nostra fede islamica vivendola nella sua universalità. E non di difendere un folklore e tradizioni particolari. Il Profeta ricorda a tutti gli uomini la religione primordiale: "Tieniti fermo, in verità "hanif", chi professa la religione primordiale, la religione naturale, quella che Dio ha fatto alle sue creature. Tale è la vera religione, ma la maggiorparte degli uomini non lo sanno" (XXX, 30).
    Il Profeta Muhammad è stato inviato da Dio per confermare i messaggi precedenti, epurarli dalle alterazioni storiche che hanno subito, e completarli. La nostra fede sarebbe impoverita se la proclamassimo migliore solamente perché ignoriamo tutte le altre. Il chiudersi in se stessi, la presunzione e la "sufficienza", sono oggi ostacoli maggiori al dialogo dell'Islam nel mondo non musulmano. Il messaggio essenziale e universale dell'Islam, denominatore comune di tutte le religioni universali e di tutte le saggezze del mondo (contrariamente al giudaismo, mafia tribale camuffata in "religione"), è quello:
    - della trascendenza e dell'unità di Dio;
    - della comunità degli uomini;
    - delle loro responsabilità.
   

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Estratto dal libro "Ett liv för frihet". Tradotto e pubblicato dal mensile italiano "Avanguardia" ( n.171, aprile 2000) Cas. postale 170 91100 - Trapani

(Riportato da "Radio Islam in Italiano")



UNA VOCE EBREA


Alla luce degli ultimi eventi…….


Articolo di Angelica Calo' Livne
 
    Alla luce degli ultimi eventi, l'animo umano puo' abituarsi a tutto.
    E' l'istinto di sopravvivenza che lo guida. E' il bisogno di normalita' che lo porta a ridimensionare   traumi vissuti,  paure ed inquietudini.
    L'Uomo, per sua fortuna, riesce a dimenticare i soprusi subiti, le ingiustizie,  la mancanza di rispetto e le umiliazioni. Parlo dell'Uomo come essere umano. Parlo di chi vive di valori, di Fede, di chi essendo ricco interiormente, e' automaticamente padrone della propria sorte, e' autonomo, sa risollevarsi dopo una catastrofe cercando le forze in se' stesso, con creativita', intelligenza e determinazione….
    Queste  sono qualita' che scaturiscono spesso come reazione alla disperazione piu' profonda.
    Colui che ha sofferto, che ha spesso perduto cio che gli era piu caro, con uno sforzo sovrumano,  risorge, costruisce,  crea e dedica con coraggio tutte le sue energie alla  difesa di cio che finalmente ha riconquistato.  Anche se in fondo all'anima quel dolore silenzioso lo attanaglia.
    Ci si puo' abituare a qualunque cosa…. Ad avere il cuore in sospeso ogni volta che un figlio  va a scuola, si incontra con gli amici in un centro commerciale o  entra in un cinema. Si puo imparare a girare per il mercato tenendo gli occhi spalancati e la nausea a 2000  guardandosi intorno temendo di scorgere un pacco esplosivo, una sporta sospetta o una persona imbottita di tritolo chiodi e ogni sorta di diavolerie micidiali. Si puo' continuare a vivere  tranquillamente, con la sensazione di ingannare se' stessi e  progettare l'anno scolastico, le vacanze o un nuovo sito in internet, ignorando la morte di soldati, di bambini e  le ultime vittime della violenza giornaliera.
    Si puo' imparare a  superare qualunque ostacolo per sopravvivere, per non arrendersi.. ma niente puo' far insorgere come la calunnia, come l'istigazione, come la menzogna.
    E' difficile abituarsi all'idea di un  faraone in Egitto che ordina di gettare ogni primogenito ebreo nel Nilo, perche' il suo Popolo sta'  moltiplicandosi..
    Ancora oggi sembra impossibile abituarsi all'idea di come  Hitler  tento' di sterminare questo Popolo, definendolo attraverso una propaganda massiva e spietata,  una massa di topi, di  succhiatori di sangue, colpevoli di tutte le disgrazie umane.
    Perlomeno fino agli eventi di Durban sembrava impossibile.
    Si sta facendo rivivere al  Popolo ebraico un ennesimo corso e ricorso storico.
    Ed e' troppo,  con tutta la buona volonta' ci sono cose alle quali non ci si puo abituare!!
   
    Dal Jerusalem Post 19/8/01:
   
    …." Il 3 agosto scorso, pochi giorni prima che un terrorista palestinese si facesse esplodere in una pizzeria di Gerusalemme facendo a pezzi decine di israeliani inermi, la televisione dell'Autorita' Palestinese aveva mandato in onda un sermone del venerdi' declamato in una moschea di Gaza da Ibrahim Madhi, che fra l'altro diceva:
   
    "Questa a' jihad [guerra santa]: o vittoria o martirio. I piu' grandi nemici della nazione islamica sono gli ebrei, che Dio possa batterli. Tutte le spade devono essere puntate sugli ebrei, i nemici di Dio, la nazione maledetta nel Libro di Dio. Dio li ha definiti scimmie e maiali, adoratori di idoli e vitelli. Gli ebrei hanno mostrato le loro zanne. Nulla li fermera' se non il colore del sangue della loro sporca gente. Nulla li fermera' se non il nostro farci esplodere volontariamente in mezzo a loro. Dio portera' gli ebrei sotto il dominio dei musulmani, li faremo saltare in aria a Hadera, li faremo saltare in aria a Tel Aviv e a Netanya, nella giustizia di Dio contro questa gentaglia. Entreremo da conquistatori a Gerusalemme, da conquistatori a Giaffa, da conquistatori a Haifa e da conquistatori ad Ashkelon. Sia benedetto chi attacca un soldato. Sia benedetto chi educa i suoi figli alla jihad e al martirio. Sia benedetto chi serba una pallottola per conficcarla in testa a un ebreo".
   
    Se questo e' il veleno che viene seminato dai loro dirigenti religiosi e politici, come stupirsi poi se un recente sondaggio indica che tre palestinesi su quattro approvano gli attentati contro Israele?
    Nei dieci anni scorsi spesso l'istigazione all'odio palestinese e' stata minimizzata. Cio' che conta, si sosteneva, e' cio' che i palestinesi fanno, non cio' che dicono. Oggi, col senno di poi, appare chiaro quanto quel discorso fosse miope. Le parole hanno una loro forza e oggi abbiamo davanti agli occhi i frutti dell'effetto cumulativo di anni e anni di odio anti-israeliano. Ora, quand'anche per miracolo le violenze cessassero all'improvviso, e' essenziale insistere perche' si ponga fine immediatamente e senza condizioni a questa campagna di odio.
    Finche' l'Autorita' Palestinese continuera' a fomentare e promuovere odio e violenze, il numero dei giovani palestinesi pronti a farsi esplodere continuera' a crescere." …….
    ( dal Jerusalem Post  19/8/01)
   
    Avvenimenti di questo tipo sono ormai all'ordine del giorno.
    Per il nostro essere ebrei veniamo attaccati, massacrati indeffessamente e oltretutto tacciati di violenza, aggressivita'e razzismo.   Proprio come la propaganda nazista era riuscita a delegittimare dal punto di vista umano l'esistenza del Popolo Ebraico e in questo modo a mobilitare l'intero popolo tedesco al suo massacro, cosi i paesi arabi stanno fomentando l'odio cieco contro Israele.  Gli Ebrei non sono stati che i primi  sei milioni di quella  triste lista di 13 milioni di innocenti.  Sarebbe meglio studiare la storia, leggere Eli Wiesel, Katzetik, Abba Kovner, Primo Levi  e Anna Frank…o le testimonianze di  zingari, omossessuali, intellettuali antinazisti……  l'islamismo antioccidentale non si limitera' solo a loro. Il sogno e' quello di ritornare all'antico impero arabo di due secoli fa … in Sicilia se ne possono ancora ammirare i resti.
   
    Basta di farci passare per mostri, basta di far passare i nostri figli , ora soldati per forza, da assassini. Non sono che ragazzi cresciuti sui versetti della Bibbia, sul rispetto per le minoranze, sul desiderio profondo di Pace.
    La campagna denigratoria che sta' imperversando nel mondo ha convinto 3000 rappresentanti a firmare a Durban un documento puramente antisemita e antisionista che da' l'OK definitivo a chiunque lo desideri di eliminare piu ebrei possibile.
    Il Popolo ebraico e' sempre stato Davide nella sua lotta impari contro Golia . Con creativita' e determinazione,  a volte con disperazione ci  difendiamo dal mondo arabo tutto  schierato dalla parte dei  palestinesi. E ora, dopo la beffa di Durban da gran parte del mondo.
    Purtroppo, conosciamo  bene il significato di parole come DEPORTAZIONE, GENOCIDIO, RAZZISMO, ELIMINAZIONE, MASSACRO, PULIZIA ETNICA…
    Eppure, mentre   entravano nelle camere a gas  che i nazisti  chiamavano docce, gli ebrei cantavano " Ani Maamin.."  "Io credo che tutto finira' e verra' un Messia."
    Quando  vedevano ad Auschwitz, il fumo nero di morte che usciva dalle ciminiere, ripetevano dentro al cuore il versetto dei Salmi  "Anche se saro' nella valle della Morte non avro' paura, perche' so che Tu sei con me".
    Sembra impossibile un numero cosi esiguo di bravi alunni nella scuola della Storia!!!!
    No, in Israele e nelle scuole ebraiche di tutto il mondo, non educhiamo all'odio e alla menzogna. Non educhiamo all'aggressione, non cresciamo i nostri figli  in un clima di sopraffazione, non vogliamo dominare nessuno.
    Ma forse i cattivi alunni siamo noi.  Noi siamo quelli che non hanno capito il messaggio.
    Gli antisemiti di tutto il mondo hanno capito benissimo la lezione.  Per massacrare fisicamente e spiritualmente un po' di Ebrei basta far scattare la molla della propaganda, dell'odio, della calunnia e tutti i membri del Ku Klux Clan, quelli veri con tanto di cappuccio e quelli virtuali senza il cappuccio ma frustrati allo stesso livello e in piu' con  l'impossibilita' di andare in analisi, immediatamente si accendono e  inveiscono.
    Con tutto cio', non sembra che abbiano letto i libri di storia fino alla fine…..
    Perche', in fin dei conti, chi erano Nabuccodonosor , l'imperatore Tito,  Torquemada,  Aman,  Amalek, Hitler,  Antioco l'Epifane?
    …… Erano persone, niente altro che persone..
    "Min a meizar karati Ya annani bamerchavia'" Adonai li veozerai, ma iaase' li adam"
    "Nella sofferenza ho invocato D-o. io ho D-o e lui mi aiuta.. cosa potra' mai causarmi un uomo?"
    Questo salmo e' sconosciuto agli antisemiti perche' l'esito della   Storia  e' diverso. Si puo' calunniare, mentire, infangare e istigare al massacro ma non si puo' distruggere lo spirito. 
    Un Popolo che fonda se stesso su valori antichi che oggi una parte dell'Umanita' ha rimosso, non potra' mai essere cancellato dalla faccia della Terra.
    Vogliamo riveder pullulare di gente allegra , di turisti, di Pellegrini,  di bambini di ogni sorta, i nostri alberghi, le nostre strade, le Sinagoghe, le Chiese, le Moschee, vogliamo uscire tranquilli di casa senza temere di non tornare.

VOGLIAMO SOLAMENTE VIVERE IN PACE!

   
(dalla rivista "Tempi")


MARCIA DI SOLIDARIETA' CON BIN LADEN


In Hebron i Palestinesi combattenti della guerra santa hanno sfilato per le strade tenendo in alto cartelloni con la figura di Bin Laden e gridando "Morte agli Americani! Morte agli Israeliani!". Donne musulmane velate precedevano il corteo e anche i bambini portavano sulla fronte le fasce verdi dei martiri della Jihad.

(da "Stimme aus Jerusalem", 26.10.01)



PER L'AUTORITA' PALESTINESE LO STATO DI ISRAELE NON ESISTE


Sul sito ufficiale dell'Autorità Nazionale Palestinese, destinato a fornire informazioni a livello internazionale, si può osservare una carta geografica della contesa regione mediorientale. Fatto significativo, ma non troppo soprendente: lo Stato di Israele non compare.  Cliccare per credere.



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