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Maria, figlia d'Israele
La mariologia contiene i germi di un antisemitismo che nessuna dichiarazione di simpatia per gli ebrei può mitigare. Viceversa, una comprensione attenta della figura biblica di Maria conduce ad un amore per Israele che nessuna vera o presunta iniquità degli ebrei può spegnere.

Vanità delle vanità, tutto è vanità
Bibbia è un libro di forti contrasti: il suo paesaggio ha picchi altissimi e baratri spaventosi. C'è un "tutto" che conduce alla morte e un "tutto" che conduce alla vita. Non ci sono casi intermedi, perché le questioni di vita e di morte non si esprimono in termini di percentuale.

Israele: un rivivere dai morti
Non la generica "sacralità della vita", ma il binomio "morte e risurrezione" è la caratteristica di Israele come realtà storica. Caratteristica che è nello stesso tempo un messaggio rivolto al mondo: non sarà la morte ad avere l'ultima parola.

Diritto di esistenza e diritto di parola
Dio rivela sempre prima a Israele quello che poi è destinato ad arrivare a tutti. Non solo Israele, ma tutte le nazioni e tutti gli uomini devono la loro esistenza alla parola di Dio. Non c'è stabilità ad fuori di quella parola, né per gli uomini né per le nazioni.

Yom Kippur: pentimento o espiazione? Considerazioni di un gentile
L'impurità nella Bibbia non è in primo luogo un fatto igienico, ma giuridico. Frasario e gesti simbolici possono avere forme igieniche, ma il nocciolo della questione è giuridico. Se uno ha la "fedina sporca", l'unico modo per ripulirla è l'espiazione della pena.

L'antisemitismo è come l'acqua
L'antisemitismo assume forme diverse e riceve nomi diversi, ma la sostanza è sempre la stessa. Il termine è stato coniato nell'Ottocento per indicare il rifiuto della "razza ebraica" e alcuni pensano che sia lecito usarlo soltanto in un contesto biologico.

L'uomo di Scinear
«Orsù dunque, edifichiamoci una società pacifica e ordinata, con un governo mondiale che garantisca a tutti i popoli giustizia e libertà, in modo che possiamo vivere uniti e stabili sulla faccia della terra.» Così pensa oggi l'uomo di Scinear. E dall'Alto non arriva nessuna smentita. Per ora.

L'uomo moderno e la perdita della realtà
In un mondo che vuole surrogare la realtà perduta con l'offerta di spettacoli avvincenti, i cristiani hanno il compito di testimoniare della verità offrendo sé stessi come uomini veri che hanno trovato la loro realizzazione nell'immagine di Cristo.

È violenta la verità?
Più che di verità oggi si preferisce parlare d'amore, perché "l'amore unisce, mentre la verità divide". Chi si richiama troppo alla verità è considerato schiavo di un dogmatismo che lo rende rigido, intollerante, tendenzialmente violento. Ma allora, è violenta la verità?

Un moderato, equilibrato, "evangelico" antisemitismo
Esaminare dei fatti accaduti nella Germania del periodo nazista e considerare l'atteggiamento tenuto dai credenti evangelici tedeschi nei confronti degli ebrei può aiutare a riflettere su quello che si pensa e si dice sugli ebrei di oggi, e ad assumersene la dovuta responsabilità.

Chi è il servo del Signore?
Nel libro di Isaia il servo del Signore è presentato in due forme: come servo-popolo e come Servo-Messia. L'autore passa con disinvoltura, senza avvertire, dall'una all'altra forma, come a testimoniare che agli occhi di Dio le due figure sono indissolubilmente collegate.

Israele: lo scandalo dei Gentili
Il popolo di Israele è il luogo in cui la sovranità di Dio sugli uomini si manifesta in forma politica. Si parla di "nazioni sovrane" e di "diritto internazionale", ma verrà il giorno in cui tutti dovranno riconoscere che Dio è l'unico sovrano e l'unica fonte di diritto.

Il generale Naaman
«C'era nel paese di Siria un generale che si chiamava Naaman. Quest'uomo era potente e famoso, e il Re di Siria lo stimava molto e lo teneva in grande considerazione perché per mezzo suo la nazione aveva vinto molte guerre e si era guadagnata il timore e il rispetto dei vicini.»